Nota dell’avvocato Savino Vantaggiato del Movimento Regione Salento – Lecce

Dalla padella alla brace. In Viale Marche il disastro adesso è certificato: mesi e mesi di lavori, di traffico in tilt, di errori di calcolo, di disagi alla circolazione e ai residenti per partorire, alla fine, l’ennesimo pasticcio di questa amministrazione.
A pochi giorni dall’apertura della corsia fino ad oggi oggetto di interventi, oltre ai problemi di ristagno di acque piovane già denunciati dal Movimento Regione Salento, oggi apprendiamo che è intenzione di questa Giusta interdire agli autobus extra urbani il transito in viale Marche. E ciò poiché, secondo la tesi dell’Assessore De Matteis, questo sarebbe indispensabile per decongestionare il traffico.
In realtà, quello che è stato creato, è stato un vero e proprio ostacolo al traffico cittadino, l’ennesimo, perpetrato su una delle più importanti arterie della città, la quale ospita non solo esercizi commerciali di vario tipo, ma anche uffici pubblici, la sede dell’INPS, uffici postali e tanto altro.
Sul fronte dei pezzi pesanti, è bene ricordare che nel corso degli interventi in viale Marche, si è dovuto più volte ricorrere al restringimento del marciapiede in alcuni punti, poiché, con la presenza anche della pista ciclabile, persino i mezzi del trasporto pubblico erano impossibilitati a transitare. Adesso, al posticcio tentativo di porre rimedio a tale indecorosa questione (con la previsione di “provvisorie” fermate di bus del trasporto urbano), si unisce la dichiarata volontà di voler vitare il transito in viale Marche anche dei mezzi extra urbani.
In pratica, un cittadino proveniente dalla provincia che volesse recarsi, ad esempio, all’INPS (e sappiamo essere tanti), si troverebbe costretto a fermarsi nei pressi delle Marcelline, ad oggi luogo di sosta più vicino a viale Marche, ma anche alla Stazione ferroviaria.
Si tratta, questo, dell’ennesima scelta scellerata di una amministrazione che al posto di risolvere i problemi, li moltiplica, quotidianamente.
Anche da ciò l’ulteriore conferma di una mancanza di visione da parte dell’amministrazione uscente.

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