Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani e Presidente MRS:
“Finalmente abbiamo scritto la parola fine sulla telenovela del tfm, il trattamento di fine mandato. E abbiamo smascherato l’ambiguità del centrosinistra, che si proclamava contrario ma tramava sottotraccia per portarselo a casa, senza metterci la faccia. In Consiglio regionale si è consumata una seduta a tratti surreale, con la richiesta di anticipazione e poi di voto segreto approvata a maggioranza, la sospensione dei lavori in un clima arroventato per mancanza del numero legale, e poi il voto con scrutinio segreto dell’emendamento che ha soppresso il primo articolo della proposta di legge sull’introduzione del tfm per i consiglieri regionali, determinando la decadenza del testo messo ai voti.
Ci auguriamo sia la pietra tombale su un provvedimento nato male e gestito peggio, che da tre anni ha messo il Consiglio regionale alla gogna mediatica, facendoci passare per arraffoni e bollandoci come casta. Anche oggi, i fari dei media si sono accesi su questa vicenda, mentre si disinteressano spesso dell’attività che svolgiamo sui territori e nelle aule del Consiglio. Per quanto ci riguarda, la rinuncia al trattamento di fine mandato e la sua assegnazione in beneficenza l’abbiamo messa nero su bianco in tempi non sospetti, già a luglio di tre anni fa, con una pec indirizzata alla segreteria del Consiglio regionale. E d’altronde, quando nel 2020 ci siamo candidati e siamo stati eletti in questa XI legislatura consiliare, sapevamo che non era previsto un tfm. Ma ora si volti pagina e ci si concentri su provvedimenti ben più importanti per la vita dei cittadini che siamo chiamati a rappresentare”.
