Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani e Presidente MRS
«Avendo scelto di esercitare con scrupolo l’attività ispettiva soprattutto in ambito sanitario, come faccio sistematicamente per verificare e denunciare disservizi e sprechi che limitano o addirittura negano il diritto alla salute dei cittadini, non posso che condividere lo spirito della proposta di legge presentata dal gruppo 5 Stelle e discussa oggi in Consiglio, che istituisce un NIR (Nucleo ispettivo regionale) per controllare l’attività di enti, agenzie e società partecipate della Regione. E tuttavia, ho evidenziato l’incongruenza di escludere dai controlli le articolazioni del Dipartimento Salute, in virtù dell’esistenza di un NIRS (Nucleo ispettivo regionale sanitario) che in realtà non mette sotto la propria lente il Dipartimento. È emerso chiaramente oggi in aula, tanto da dover emendare questo punto. Andando poi sul piano politico, ho censurato questa legge-bandierina dei 5 Stelle sulla legalità, merce di scambio per barattare il rientro nella maggioranza Emiliano e in Giunta. È evidente che, pur avendo traslocato nei banchi dell’opposizione, i pentastellati continuano a strizzare l’occhio al presidente Emiliano. Ho ricordato la loro plateale fuoriuscita dalla maggioranza all’indomani delle inchieste giudiziarie che qualche mese fa hanno scosso il Comune di Bari e la Regione Puglia. Ho ricordato le parole altisonanti del presidente Conte: “Vogliamo dare una fortissima scossa, è il momento di fare pulizia e tabula rasa. Dobbiamo estirpare la cattiva politica”. Peccato che di quella cattiva, anzi pessima politica, proprio il Movimento 5 Stelle sia un esempio lampante, visto che non si è fatto scrupolo di entrare in Giunta e occupare poltrone in Consiglio regionale, tradendo il mandato degli elettori che li hanno votati alle regionali 2020 per fare opposizione a Michele Emiliano e al suo sistema di potere. Perciò, questa proposta di legge è solo un’operazione di facciata che ricorda tanto i proclami grillini della prima ora: “Apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno. Scopriremo tutti gli inciuci”. Beh, quel tonno, poi, i 5 Stelle se lo sono mangiato insieme agli alleati di turno e di comodo, pur di restare incollati alle poltrone, diventando campioni di inciucio. Ed è quello che succede anche qui in Regione».
