Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani e Presidente MRS:

 

“Un’attesa che dura da vent’anni, quella dell’attivazione della Chirurgia vascolare a Lecce. È l’unico capoluogo della Puglia ad essere sprovvisto di questo servizio salvavita. Oggi sono stato al Dea dell’ospedale Vito Fazzi, per vedere di persona il reparto pronto ma fermo, e parlare con gli operatori della sanità per comprendere le ragioni di questo stallo. Un hub di secondo livello come il Fazzi, il più grande ospedale della Asl di Lecce, non può non avere la chirurgia vascolare. Aneurismi ed altri eventi estremi sono tempo dipendenti: la sopravvivenza dipende dalla tempestività dell’intervento. E invece i pazienti di Lecce devono essere trasferiti a Tricase, a Brindisi o addirittura a Bari, con perdite di tempo che possono risultare fatali. Non pochi i casi di chi ha perso la vita durante il tragitto.

Ma c’è di più: anche per le medicazioni dopo interventi o trattamenti vascolari, i pazienti leccesi sono costretti a ritornare più volte a Tricase o a Brindisi o negli altri ospedali dove sono stati operati. Fare su e giù, anche per lunghi periodi, comporta costi e disagi notevoli, tanto che alcuni (chi può permetterselo) preferiscono farsi medicare privatamente.

C’è un bacino di un milione di utenti da servire, e mancano medici, infermieri e oss. Per una struttura complessa servirebbe un organico di 8 medici, 6 è il numero minimo. Al momento ce ne sono solo due in servizio: un chirurgo vascolare e uno specializzando, che chiedono di poter operare con dignità, in un reparto pienamente operativo ed efficiente. Ora si dividono fra l’attività ambulatoriale e le consulenze per il pronto soccorso e per i degenti degli altri reparti ospedalieri del Fazzi, collaborando con il Centro cuore e il Dipartimento Ortopedico Traumatologico per interventi in cui c’è la necessità di un chirurgo vascolare, in attesa che venga attivato il reparto di Chirurgia vascolare con dodici posti letto, ancora in attesa di accreditamento da parte della Regione. Ci sono addirittura ferri chirurgici ed altre attrezzature acquistati da tempo ma ancora imballati negli scatoloni. Questa è la situazione che ho fotografato nella mia visita ispettiva di oggi, e che riporterò nella richiesta di audizione urgente in Commissione Sanità, per avere risposte che aspetto ormai da un anno. Risale ad aprile 2023 la mia interrogazione all’assessore Palese, in cui chiedevo conto della revoca, per la seconda volta, del concorso per la nomina del primario di questo reparto, che esiste solo sulla carta. Nessuna risposta, né per iscritto né nell’aula del Consiglio, e confido dunque nella sensibilità del presidente della terza Commissione Vizzino, perché l’audizione venga convocata subito e queste risposte arrivino finalmente. Risposte che dobbiamo ai pazienti, ai cittadini. L’attivazione del reparto di Chirurgia vascolare dev’essere messa in cima alle priorità della Regione e dell’Asl di Lecce. Il tempo per la pazienza e l’attesa è scaduto”.

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