Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani e Presidente Mrs

“È una giornata storica per il Salento: dopo un’attesa di oltre trent’anni apre finalmente il cantiere per la realizzazione della statale 275 Maglie-Leuca. Grazie al Governo di centrodestra a guida Meloni, è stata posta la prima pietra per un’opera strategica per la mobilità e la sicurezza del nostro lembo di terra.

Ho partecipato con emozione alla cerimonia ufficiale di consegna dei lavori del primo dei tre stralci per il primo lotto Melpignano-Scorrano da parte di Anas, “battezzati” dal vicepremier Matteo Salvini e dal ministro Raffaele Fitto con il commissario straordinario Vincenzo Marzi e l’amministratore delegato Anas Aldo Isi, e con i rappresentanti dell’impresa siciliana che si è aggiudicata i lavori.

Si avvia finalmente a compimento un sogno, una mia battaglia storica culminata con l’approvazione della mia mozione in Consiglio regionale a marzo 2021. Solo attraverso la realizzazione di questa grande infrastruttura viaria il Salento potrà uscire dall’ombra di collegamenti antiquati e del tutto inadeguati alle esigenze del territorio e delle presenze turistiche che accoglie. Dopo trent’anni di incidenti e tragedie della strada, si lavora finalmente per ammodernare e mettere in sicurezza la Maglie-Leuca.

Ma c’è di più: questo cantiere sarà un’opportunità di sviluppo per l’intera provincia di Lecce, portando lavoro e facendo crescere l’indotto.

Adesso che c’è la volontà politica di portare a termine l’opera, bisognerà rispettare il cronoprogramma e procedere speditamente, per consegnare quanto prima ai salentini una strada moderna e sicura, quella statale 275 che attende da troppo tempo. Noi vigileremo costantemente, e aggiorneremo i salentini sugli sviluppi dell’opera.

Ma l’elenco delle grandi incompiute del Salento è purtroppo lungo: ho approfittato della circostanza per sollecitare l’ad Anas sulla necessità del raddoppio a quattro corsie del tratto Lecce-Taranto della 7 ter bradanico salentina (oggetto di mie incessanti battaglie al fianco dei sindaci del territorio), e della messa in sicurezza e del raddoppio a quattro corsie della statale 274 Gallipoli-Taviano-Leuca (anche questa prevista da una mia mozione approvata a luglio 2022).

Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno e dare fiducia a questo Governo, che sembra determinato a dare impulso alle infrastrutture della Regione Puglia e del Salento in particolare, che sconta un divario atavico rispetto a Bari. Ma vogliamo che si riapra il capitolo autostrada, che sciaguratamente si decise di far arrivare fino a Bari e che invece deve essere realizzata fino a Lecce. E poi la madre di tutte le battaglie: l’alta velocità ferroviaria che si ferma a Bari. Lo ripetiamo ancora una volta: l’Italia non finisce a Bari ma comincia a Santa Maria di Leuca. E ci sono due mie mozioni approvate all’unanimità che impegnano la Regione ad estendere l’alta velocità fino a Lecce. Che si dia seguito a questi impegni senza tergiversare. L’efficienza delle infrastrutture è vitale per il nostro territorio e la nostra economia: senza trasporti efficienti si resta isolati dall’Italia, dall’Europa e dal mondo. Al presidente Emiliano, che continua a propinarci la storiella dei costi-benefici per giustificare la scelta di fermare l’alta velocità a Bari, rispondiamo che è la volontà a fare la storia. Di sicuro noi continueremo a combattere per i nostri diritti, e quello alla mobilità è un diritto irrinunciabile”.

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