Di seguito l’intervista rilasciata dal nostro consigliere comunale Gianmaria Greco al Corrieresalentino.it

Gianmaria Greco: “Meno parcheggi, più strisce blu, grattini più salati anche nei festivi: disastro mobilità a Lecce. Tra i primi obiettivi ridare decoro alla Villa”

Gianmaria Greco è un avvocato con una lunga esperienza amministrativa (è stato anche sindaco di Novoli), un militante civico del centrodestra: negli ultimi 5 anni è stato un consigliere di opposizione a Palazzo Carafa tra i più attivi nel bacchettare l’amministrazione Salvemini. Lo abbiamo intervistato in mattinata.

Lei torna in campo con il Movimento Regione Salento: ci spiega il perché ha fatto questa scelta e quale apporto positivo può dare questa lista alla coalizione del centrodestra unito?

“Il Mrs svolge da anni il ruolo di sentinella per la tutela dell’ambiente, la salvaguardia del territorio, e la lotta al degrado che imperversa da anni in città. È stata una scelta decisa e convinta, un approdo naturale, anche alla luce delle battaglie portate avanti dal presidente Pagliaro in Consiglio regionale e dal sottoscritto in Consiglio comunale. Il MRS saprà rappresentare un valore aggiunto per la coalizione di centrodestra, un gruppo di 32 validi candidati che sara’ determinante per la vittoria di Adriana Poli Bortone”.

Il centrodestra riparte, per riscrivere una nuova storia, però attinge dal passato. Adriana Poli Bortone governerà con “metodo partecipativo”?

“Al contrario della sinistra al governo cittadino, dove vige l’amministrazione ‘dell’uomo solo al comando’ e dove i percorsi partecipativi sono residuali, anche a detta di coloro che hanno abbandonato quella compagine, il centrodestra cittadino ha sempre dimostrato una forte vocazione alla cooperazione. Lo dimostra l’unità che sin da subito ha caratterizzato l’operato del gruppo consiliare di minoranza. Un centrodestra unito e compatto, rispetto al più recente passato, determinato ad archiviare, senza esitazioni, la pessima esperienza amministrativa di questi ultimi anni”.

Mobilità, viabilità e traffico: cosa ha funzionato e cosa non è andato in questi 5 anni? Mi dica in tre punti, senza dilungarsi troppo.

“La mobilità è stata uno dei punti più critici dell’amministrazione.
La confusione che ha animato i provvedimenti della giunta ha prodotto forti disagi a tutta la cittadinanza: il restringimento delle carreggiate per la realizzazione di piste ciclabili inutilizzate, la perdita di numerosi parcheggi, l’estensione delle aree a pagamento, con annesso grattino notturno e festivo di prossima attuazione sono solo alcuni esempi di tale gestione.
Per non parlare del nuovo regolamento ZTL che è riuscito nella difficile congiunzione astrale di scontentare residenti, commercianti, artigiani, professionisti e tutte le categorie che vivono quotidianamente il centro storico”.

Lavori pubblici e verde pubblico: voi avete criticato l’operato di Salvemini per gli alberi cadenti, i rifacimenti del basolato in centro e tanto altro. Vi siete anche arrabbiati perché dal ribaltamento della stazione a Parco Belloluogo, fino alle Mura Urbiche, la sinistra ha trascurato di avvisare i cittadini che sono progetti e cantieri del centrodestra. Cosa farete in caso di vittoria su questi fronti?

“La situazione in città è visibile a tutti. Cantieri infiniti e lavori non a regola d’arte, come il basolato di piazza S.Oronzo, hanno caratterizzato la città in questi ultimi anni.
Ci sarà tanto lavoro da fare, partendo dalla definizione dei lavori del cantiere in piazza Libertini, che già numerosi disagi ha creato ai residenti e commercianti della zona, fino alla riqualificazione degli spazi verdi comunali”.

Qual è la prima battaglia in cui si spenderà se dovesse essere rieletto?

“C’è l’imbarazzo della scelta: il rilancio delle marine, specie quelle troppo spesso abbandonate, come Torre Chianca e Torre Rinalda, la rivalutazione del centro storico, con un’intensa attività di controllo sull’abbandono dei rifiuti nella parte antica della città, ma credo che il primo impegno, se dovessi essere rieletto, sarà per la sistemazione della ‘Villa comunale’, attualmente abbandonata al degrado ed all’incuria.
Senza un presidio di controllo, ed un punto ristoro da anni, molte famiglie preferiscono aree alternative, anche in paesi limitrofi, piuttosto che frequentare la più importante area verde della città. E questo è un vero peccato”.

Il prossimo Sindaco dovrà prendersi in mano la patata bollente della Lidl e di un comune che funziona a rilento perché non ha un numero sufficiente di dipendenti. La cosa positiva è che il bilancio è in regola…Cosa ne pensa, sarà una sfida difficile?

“Il prossimo sindaco dovrà dare un’impronta importante alla città e definire una visione, che sarà determinante per il futuro della comunità. L’assenza di programmazione di questi anni, caratterizzata dal rinvio dei principali strumenti di pianificazione territoriale, dovrà essere colmata da un’attenta e calibrata attività amministrativa che possa azzerare le tante lacune e disfunzioni segnalate ogni giorni dai cittadini. Sono certo che con Adriana Poli Bortone Sindaco la nostra Lecce saprà recuperare il tempo perduto e trovare le giuste ricette per il rilancio della città”.

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