“I risultati delle ultime amministrative pongono la coalizione di centrodestra davanti all’onere di un’attenta e serena riflessione”. Così il presidente del Movimento Regione Salento, Paolo Pagliaro.”Non possiamo far finta di non vedere gli errori, perché è da questi che dobbiamo ripartire. Ci sono Comuni, come Bari, dove nonostante dieci anni di mal governo di centrosinistra, è stato eletto il candidato del Pd con un distacco considerevole da Mimmo Di Paola. Il popolo moderato e liberale ci chiede da tempo un rinnovamento radicale, nei metodi e nei contenuti. Abbiamo il dovere di rispondere a questa richiesta e soprattutto tornare a parlare dei bisogni per i quali combattiamo. Il centrodestra deve poter proporre un disegno di sviluppo ed una linea politica identitaria sui problemi che rendono più sensibili i cittadini. Dobbiamo dire la nostra sui temi importanti.

Qual è la linea politica del centrodestra sull’Ilva, sui rifiuti, sul gasdotto TAP, sulle questioni ambientali, sociali, economiche, civili, sul mal governo regionale e sulla corruzione? A queste domande dobbiamo poter rispondere con coerenza. Solo così potremo vincere la battaglia con l’astensionismo, giacchè è di tutta evidenza che sia il vero vincitore di queste elezioni. Per superarlo, dobbiamo riprendere il filo rosso della concretezza e della semplicità del linguaggio e riaccendere l’entusiasmo della partecipazione. In quest’ottica, lo strumento delle primarie si è rivelato fortunato in più occasioni ed anche nella nostra Lecce. Tuttavia, anche questo percorso non può tradursi nel solito mantenimento dello status quo e deve essere rivisto in chiave legislativa. Le primarie, che noi per primi abbiamo sempre richiesto, devono essere serie e disciplinate dalla legge, come in America. Non possono essere una vicenda tutta interna ai partiti da celebrare negli hotel. Devono essere un momento democratico e chi vi partecipa, se sconfitto, deve poter dare il suo contributo ideologico e programmatico all’interno della coalizione e partecipare alla sintesi. Diversamente, si tratta di una guerra di muscoli che non ci appassiona e in nulla si differenzierebbe con un congresso di partito, in cui gli equilibri vengono consolidati con le tessere ed il sistema di potere resta invariato.

Potentati locali, carrierismo politico e corazzate clientelari devono essere sostituite dalla passione, dalle battaglie per il territorio, dall’attenzione ai più deboli, dallo spirito di servizio e dalla voglia di dare un contributo sano alla buona politica. Con questo spirito critico e voglia di rinnovamento e trasparenza possiamo riprendere contatto con il nostro elettorato. Solo così potremo dare una svolta rispetto alla politica della sinistra renziana, che con qualche slogan già smentito ha carpito la fiducia anche dei moderati. Se non ci mettiamo a lavoro e subito su questi temi -conclude-con contenuti di qualità i cittadini di centrodestra continueranno a sentirsi senza casa e nelle urne continuerà a vincere, oltre alla sinistra, e all’antipolitica sgangherata, il partito degli invisibili astenuti”.

09/06/2014
Ufficio stampa
Movimento Regione Salento

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