Nota del Consigliere Provinciale del Movimento Regione Salento Giovanni Casarano:

L’aumento della TARI è un rischio da scongiurare ad ogni costo: rimanere inermi significherebbe gettare nel dramma migliaia di famigli salentine. Come è noto, lo scorso 6 dicembre il Consiglio di Stato ha stoppato il ricorso da parte dei Comuni della Regione Puglia al conferimento della frazione indifferenziata della raccolta dei rifiuti solidi urbani nei cosiddetti “impianti minimi”, attuato fino ad oggi secondo il sistema della “tariffazione al cancello”. La bocciatura del sistema ha già messo in allarme AGER che ha affermato che negli atti di prossima adozione si dovrà procedere necessariamente alla revisione dei valori tariffari di conferimento che, con le dovute differenze
che si riscontrano per ogni singolo impianto, non può che vedere l’applicazione del meccanismo di
adeguamento alla variazione dell’indice ISTAT, giungendo così ad un significativo aumento
delle tariffe, un aumento che sfiorerebbe il 50%.
Per le tasche dei cittadini pugliesi e salentini significherebbe un aumento insostenibile. L’economia delle famiglie, già falcidiata dalla galoppante inflazione, non può reggere ulteriori costi.
Ecco perché ho chiesto alla Presidenza del Consiglio Provinciale e al Presidente Minerva di convocare con urgenza una discussione sul punto. L’obiettivo è quello di fare fronte comune ed impegnare la Regione Puglia a
a farsi carico, per intero, dei maggiori costi preannunciati.
Per il governo regionale si tratta di un atto dovuto perché, sebbene il sistema di tariffazione non dipende dalla Regione, è altrettanto vero che la responsabilità politica legata alla carenza degli impianti di smaltimento rifiuti è proprio della Regione che, adesso, non può alzare le spalle davanti ai paventati aumenti di costo. In difetto, avrebbe sulla coscienza il dramma di troppe famiglie.

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