Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani e Presidente MRS

“Esito positivo per l’audizione di ieri in Commissione Sanità, sulle criticità del presidio territoriale di assistenza di Nardò che segnalammo in un report a seguito della nostra visita ispettiva del 4 luglio 2023. Dal direttore generale della Asl di Lecce, Stefano Rossi, e dal direttore di distretto, Oronzo Borgia, abbiamo avuto riscontro puntuale. Da quella tappa, l’ennesima del nostro viaggio nella sanità pubblica in provincia di Lecce, emerse un quadro di luci e ombre: le prime legate soprattutto all’impegno e alla competenza del personale sanitario, le seconde dovute a carenze strumentali e logistiche. Una struttura, quella di Nardò, che comunque si distingue per efficienza. Ad un anno esatto dalla nostra ispezione, abbiamo fatto il punto in Commissione, per ciascun reparto e servizio. Anche oggi, purtroppo, il riscontro scritto da parte della Asl è giunto solo un paio d’ore prima dell’audizione, non consentendoci di prenderne atto in modo compiuto e preciso.
In premessa ho ricordato l’importanza del pta di Nardò, che serve un bacino d’utenza di sei comuni e 150mila abitanti, che in estate si moltiplicano per le presenze turistiche. Ho anche evidenziato un’altra carenza segnalatami nei giorni scorsi: nel reparto di Diabetologia mancano misuratori per la pressione con fasce sufficientemente larghe per i pazienti obesi. Carenza banale ma grave, visto il gran numero di pazienti diabetici obesi.
Quanto al rischio chiusura di alcuni ambulatori, scongiurato per Senologia ma confermato per Allergologia Pediatrica, per la mancata sostituzione del medico responsabile, come già era accaduto per l’ambulatorio di Oculistica.
L’ambulatorio di Radiologia necessitava di apparecchiature meno datate per esami più precisi e irradiazione meno forte. C’era necessità di un ecografo con mezzo di contrasto, che viene condiviso con la Senologia. Quanto alla Tac, sarà attivata entro il primo trimestre 2025: si tratta di quella attualmente in servizio all’ospedale Vito Fazzi, che verrà a sua volta sostituita con un nuovo apparecchio acquistato con fondi Pnrr.
Per la Farmacia si è in attesa di una seconda specialista, ma nel frattempo è stato creato un Ufficio centralizzato del farmaco che assorbirà l’attività burocratica per alleggerire le farmacie territoriali. Si stanno riorganizzando gli spazi e sono in arrivo i nuovi pc, assegnati anche agli ambulatori specialistici che ne hanno bisogno.
Sia Oculistica che Cardiologia sono stati dotati della strumentazione che mancava, compreso il tapis roulant per le prove sotto sforzo. A Pneumologia, invece, arriverà nel 2026 la cabina pletismografica per l’esame spirometrico di secondo livello.
Nulla da fare per l’attivazione del Coro, il Centro di orientamento oncologico, e l’ambulatorio di Oncologia sembra destinato a chiudere perché non c’è la possibilità di garantire un percorso di accompagnamento completo ai pazienti oncologici. Si mantiene faticosamente uno slot minimo ambulatoriale di Oncologia a Nardò, ma non si sa fino a quando perché è difficile garantire i protocolli di cura nelle strutture periferiche.
Buone notizie, invece, per l’Ospedale di Comunità, dove vengono ricoverati pazienti anziani e cronici: confermato l’ampliamento con cinque nuovi posti letto. I lavori sono iniziati da un mese.
In Commissione abbiamo anche affrontato il tasto dolente dell’ex Centro PMA per la procreazione assistita, che era un fiore all’occhiello del presidio di Nardò e un punto di riferimento prezioso per tante coppie con problemi di infertilità. Chiuso dal 2019, è stato poi trasferito per direttiva regionale al Fazzi di Lecce, con ritardi e problemi di accreditamento che hanno allungato i tempi di anni. Ma oggi abbiamo appreso che le cure di primo e secondo livello funzionano a pieno regime, e si sta lavorando per l’accreditamento delle cure di terzo livello.
Il direttore Rossi ha tenuto ad evidenziare la crescita del 22% delle prestazioni erogate dal Pta di Nardò nel 2023 rispetto all’anno precedente, nonostante la cronica carenza di personale che ha ammesso. Sappiamo che la sanità pubblica vive momenti difficili, con risorse umane e strumentali limitate, ma crediamo che la medicina di prossimità debba essere garantita come presidio irrinunciabile sul territorio, soprattutto per i pazienti più anziani e fragili. Per questo continueremo ad essere vigili contro lo smantellamento dei servizi esistenti e le logiche accentratrici che non condividiamo.
Quella di oggi è stata un’occasione preziosa per fare una fotografia dell’assistenza complessiva nell’ex ospedale di Nardò, rispetto alle criticità emerse nella mia ispezione di un anno fa. Alla luce delle risposte ottenute, per iscritto e in Commissione, faremo presto una nuova visita ispettiva, per verificare che alle parole siano seguiti i fatti, sempre con lo spirito collaborativo e costruttivo della osservazione partecipante con operatori della sanità e pazienti”.

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