Nota del consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani e Presidente MRS:

 

“Dopo un anno dalla mia visita ispettiva del 21 marzo 2023 all’ospedale di Scorrano, in Commissione Sanità del Consiglio regionale si è tenuta l’audizione che avevo richiesto per analizzare punto per punto – com’è prassi dopo ogni mio sopralluogo – tutte le criticità emerse, e chiedere risposte alla Asl di Lecce e all’Assessorato regionale alla Sanità.
Sia il direttore medico del presidio, Osvaldo Maiorano, sia il direttore del reparto di Gastroenterologia, Aldo Paiano, presenti in audizione a Bari, hanno confermato le carenze strutturali e di personale da me evidenziate, ed hanno aggiornato la situazione allo stato attuale, essendo passato un anno. Purtroppo, per molti punti nulla è cambiato, e questo compromette la qualità dei servizi sanitari erogati dal secondo ospedale dopo il Fazzi di Lecce, l’unico pubblico del sud Salento, che fatica a rispondere al bisogno di salute del suo vasto bacino d’utenza di circa 300mila persone, nonostante il grande impegno e l’abnegazione di tutto il personale, costretto ad operare sotto organico. I medici sono preoccupati perché, a fronte di richieste precise alla Asl, si sentono rispondere che la priorità è il nuovo ospedale di Maglie-Melpignano benché resti al momento un sogno, peraltro in buona parte ancora da finanziare, e i pazienti non possono certo attendere i tempi della burocrazia sanitaria.
All’epoca della mia ispezione l’ospedale di Scorrano era in fase di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione. In particolare, c’era un enorme SCAVO PER L’AMPLIAMENTO E L’ADEGUAMENTO DEL PRONTO SOCCORSO. Si tratta di un CANTIERE morto, FERMO da anni. È emerso in Commissione che la ditta incaricata dei lavori è fallita, ma non si è provveduto ad affidarli alla seconda in graduatoria, e ad indire una nuova gara. Situazione di stallo che l’assessore Palese, intervenendo in audizione, ha preso l’impegno di risolvere in tempi celeri. Ci auguriamo che sia davvero così, per una migliore presa in carico dei pazienti, considerato che nel 2023 si sono registrati 25mila accessi al pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano.
Abbiamo poi affrontato la questione del MANCATO TRASFERIMENTO DEL SERVIZIO TRASFUSIONALE dal presidio di Galatina, previsto da anni ma rimasto sulla carta. Nell’Ospedale di Scorrano è stata montata solo una porta che dovrebbe separare il Centro Trasfusionale fantasma (per il quale c’è un’intera ala inutilizzata, in attesa di attrezzature e personale da Galatina) dal LABORATORIO ANALISI, che continua a sopperire all’assenza del Centro Trasfusionale. Ma c’è di più: gli autisti continuano a fare la spola da Scorrano a Galatina e a volte anche a Lecce, per l’approvvigionamento delle sacche di sangue necessarie per gli interventi chirurgici e per le situazioni di emergenza. La situazione è congelata, e non è stato confermato il trasferimento da Galatina. Avere il Centro Trasfusionale a Scorrano consentirebbe un risparmio di costi alla Asl e di tempo nella diagnostica e nella terapia. Al momento l’EMOTECA resta affidata al Laboratorio Analisi per la necessità di presidio h24, ma collegata online con il Servizio Emotrasfusionale di Lecce.
La CARENZA DI PERSONALE interessa tutto l’ospedale. Nel LABORATORIO ANALISI mancano i tecnici, e non ne è stata prevista l’assunzione o il trasferimento nonostante questa necessità sia stata ripetutamente evidenziata alla direzione Asl. Grave la PENURIA DI MEDICI: solo 7 su una previsione di 12 al pronto soccorso, 10 su 15 gli anestesisti, 6 su 10 i radiologi. In particolare per gli anestesisti, il problema è aggravato dalla ulteriore riduzione di 3 unità. Il direttore Maiorano ha dichiarato che per Scorrano sono previsti 2 soli nuovi medici, del tutto insufficienti al bisogno del presidio.
Notizie più confortanti sul fronte delle apparecchiature mancanti: sono stati acquistati ELETTROCARDIOGRAFi per il Pronto Soccorso e per i reparti di Chirurgia e Ortopedia.
Quanto agli arredi, dei 25 LETTI per il Servizio Dialisi necessari ne sono stati comprati 4, mentre sono stati inseriti nel piano degli acquisti entro il 2025 ben 122 letti da distribuire in tutto l’ospedale, in sostituzione di quelli più obsoleti. Per il Servizio Dialisi è stato acquistato l’elettrocardiografo di cui avevamo segnalato la necessità. I pc più datati sono in fase di sostituzione, anche per adeguarli all’utilizzo del fascicolo elettronico.
Problema risolto per la VIDEOSORVEGLIANZA rispetto ad un anno fa, grazie al posizionamento di 3 occhi elettronici nel pronto soccorso e di un altro nell’area esterna, e alle ore di vigilanza raddoppiate da 12 a 24. Si sta anche trattando per un posto fisso di polizia.
A RADIOLOGIA sarà sostituita a breve la TAC che necessitava di essere rimpiazzata, e quella attuale sarà probabilmente utilizzata come muletto per le emergenze. Niente da fare, invece, per l’apparecchio per la RISONANZA MAGNETICA.
Nel reparto di GASTROENTEROLOGIA, terzo in Puglia per numero di pazienti e fiore all’occhiello dell’ospedale di Scorrano, si è costretti a mettere i pazienti in ambulanza per andare a fare la risonanza magnetica a Lecce o a Casarano.
I posti di RIANIMAZIONE sono stati aumentati da 4 a 8, mentre restano da rinnovare centralina e monitor, rimessi in funzione ma datati. Per le SALE OPERATORIE, che un anno fa erano anguste e male organizzate, con una inutilizzabile perché mancava il ricambio d’aria, è in corso una riorganizzazione con il trasferimento della sterilizzazione in altri locali ristrutturati del blocco operatorio. Parte della ferristica usurata resta da cambiare.
Nel reparto di CARDIOLOGIA sono state ripristinate tutte le postazioni dell’Unità di terapia intensiva, ed è stata prevista l’estensione del cardio monitoraggio, ma ho ribadito la necessità di un centro di Emodinamica per gli interventi di angioplastica e impianto dei pacemaker, visto che ce n’è uno a Lecce ed uno a Tricase, ma il sud Salento è scoperto. Se si attivasse a Scorrano, si colmerebbe una grave lacuna e si eviterebbe il trasferimento di pazienti in ambulanza, sguarnendo l’ospedale di unità operative preziose.
Nell’ambulatorio di ONCOLOGIA, dove vengono somministrati farmaci chemioterapici, gli spazi sono angusti e insufficienti: ci sono 2 sole stanze per 12/14 utenti giornalieri, con appena 6 poltrone e 2 posti letto. Gli arredi sono stati inseriti nel piano acquisti e gli ambienti sono in corso di adeguamento. Manca ormai solo la nuova pavimentazione.
Ad ORTOPEDIA è stato acquistato un nuovo ecografo, ma resta la necessità di un artoscopio.
Il BAGNO DELLA SALA D’ATTESA AL TERZO PIANO è stato ripristinato, mentre un anno fa era stato riservato ai pazienti covid.
Per quanto riguarda l’unità di GINECOLOGIA, resta il grosso handicap di non avere una sala operatoria interna, e per gli interventi le pazienti devono essere trasferite. Inoltre continua a non essere prevista la parto analgesia, disponibile solo a Lecce. Quindi, tutto fermo e nessun impegno concreto.
Tirando le somme di questa audizione, possiamo dirci soddisfatti a metà: parte degli interventi che avevamo sollecitato sono stati portati a termine, ma molte carenze restano da colmare, e non smetteremo di fare da pungolo, sempre con atteggiamento collaborativo e propositivo, affinché i bisogni di questo ospedale e di tutte le altre strutture della Asl di Lecce che abbiamo visitato siano presi in carico e soddisfatti, a beneficio della sanità pubblica del nostro territorio, dei suoi utenti e dei suoi operatori”.

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